Poche mosse

Scacchi

I problemi che propongo in queste pagine sono originali, nel senso che talora possono anche partire da testi di altri autori, ma hanno poi delle novità create da me. Questa volta invece propongo un problema non mio, ma del quale non sono in grado di trovare il nome dell’autore. Lo propongo perché mi sembra interessante; è un problema su scacchiera ma non è destinato ai giocatori di scacchi: ci sono dei ragionamenti matematici che lo rendono interessante anche per i non esperti. Ecco il testo: il bianco dà matto con meno mosse possibili. Un consiglio: bisogna guardare bene la posizione dei vari pezzi, ed accorgersi di un particolare…

L’autore di questo gioco è Mannie Charosh, pubblcato su Fairy Chess Review nel 1938 (se non specificato altrimenti, i problemi sono tutti miei originali).

11 commenti su “Poche mosse”

  1. Diciamo che uso le coordinate standard, lettere sotto e numeri di lato.

    Siccome il Re è sotto scacco, per via del pedone che lo minaccia, la prima mossa è del nero, che sposta il Re nell’unica casella adiacentenon sotto scacco.

    Rc4-c3 □

    Al che bianco gioca promuovendo il suo pedone in quinta colonna!

    e2-e1=D #

    Scacco matto!

    (Ovviamente vedendo la scacchiera al contrario di come sarebbe naturale dalla disposizione dei pedoni, essendo Giorgio a proporci il problema, e supponendo che inizi nero, altrimenti non sarebbe una posizione legale.)

  2. Il Nero ha appena giocato e7-e5 e il Bianco dà matto con d5xe6 (en passant). Qui è stata fotografata la scacchiera mentre si sta compiendo la mossa in questione, dopo che il pedone e5 è già stato rimosso, quindi a metà mossa. Pertanto manca solo mezza mossa. Nota: lo stesso ragionamento non funzionerebbe con c7-c5, perché dopo d5xc6 l’Alfiere è ostruito e il Re nero avrebbe la casa d5.

    Selenius

      1. Dunque è un trucco, la posizione è capovolta ed è matto in 0? Non ci sono però elementi per poter stabilire che sia capovolta…

        1. Ok, ci sono elementi: l’Alfiere campochiaro non sarebbe potuto uscire né essere promosso, perché ci sono tutti i pedoni. Dunque è capovolta ed è matto ora.

  3. Bravissimo, Selenius.
    Io ho lasciato commentare, senza intervenire, fino a quando non ho letto la tua risposta, alla fine completa e impeccabile.
    In effetti, come ha fatto l’alfiere bianco che va su caselle bianche ad uscire? Non può esser uscito, non può esser frutto di promozione. E allora… la scacchiera è girata; il nero va in salita, e il bianco muove verso il basso. Allora… è già matto in zero mosse.

  4. Ora voi scacchisti dovete analizzare il caso in cui sia una vista laterale, da entrambi i lati!

    I pedoni hanno avuto un sacco di pezzi neri da mangiare per disporsi così, è perfettamente “plausibile”, e la promozione di un pezzo a pedone è di gran moda se si è in grande vantaggio di materiale :p

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *