Nasce l’Associazione culturale Festa Mentis

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Nasce a Genova una nuova associazione culturale, assolutamente non a scopo di lucro, fondata su principi chiave quali l’amore per la matematica (vista come qualcosa di divertente e in grado di aprire la mente e migliorare le persone), la divulgazione scientifica, l’enigmistica e il gioco.

Il sito è on-line dal 31 ottobre 2012 e presto verranno inseriti i primi contenuti, fra cui lo statuto e la lista dei soci fondatori.

6 pensieri su “Nasce l’Associazione culturale Festa Mentis

  1. Molto bene Paolo!
    Sono molto contento che tu faccia questa cosa. Sono contento per me, perché ho cominciato io a farti scoprire questo mondo, sono contento per te, perché so quanto ti piaccia questo mondo, ma soprattutto sono contento per tutte le persone che scopriranno questo mondo grazie a te e alla tua passione.
    Un abbraccio

  2. Io amo la natura astratta della matematica, i giochi, gli enigmi, i paradossi, le antinomie, i problemi basati sulla logica, e anche la divulgazione scientifica (specie come contrasto alla disinformazione). Forse ancora di più mi attraggono gli studi sul mondo degli enigmi, sul perché sbagliamo, e come sbagliamo, ecc.
    Sono ovviamente ammirato dalle soluzioni semplici ed eleganti che risolvono problemi apparentemente complicatissimi, come piace a Giorgio (e probabilmente alla gran parte degli appassionati di questa “disciplina”). Credo però che tali soluzioni spesso siano soprattutto delle esibizioni intellettuali: bellissime, ma difficili da replicare, da un problema all’altro, e soprattutto da “esportare” da un solutore all’altro.
    A me piacciono di più le situazioni diametralmente opposte: cioè i problemi apparentemente semplici, o addirittura semplicissimi, che però in pratica risultano difficilissimi da risolvere per moltissime persone, e che abbastanza spesso traggono in inganno anche i solutori più abili (specie se, confidando sulla loro capacità ed esperienza, si lanciano nella soluzione troppo velocemente). A volte questi problemi vengono chiamati “illusioni cognitive”, per via di una certa analogia (superficiale) con le illusioni ottiche.
    Mi propongo di inserire qualcuno di questi quesiti nel sito; vedremo se e quando troverò il tempo di farlo.
    Ne indico tre famosissimi, lasciando ai lettori più interessati il compito di trovarli nel WEB: “le carte di Bruner”, “l’enigma di Wason”, “il problema di Monty Hall”.

    • Giuliano,
      un problema con un enunciato semplicissimo è anche la congettura di Goldbach: “ogni numero pari maggiore di 2 può essere scritto come somma di due numeri primi”.
      Qualcuno qui me lo saprebbe dimostrare semplicemente? :)

  3. Non credo di essere riuscito a spiegare bene le illusioni cognitive.
    Provo ad aggiungere qualche nota, qui sotto.
    Non si tratta di problemi con enunciati semplici o semplicissimi, ma di problemi che si risolvono effettivamente con ragionamenti semplici o semplicissimi, che però magari sono controintuitivi, e dunque la gran parte dei solutori sbaglia.
    Ora non ritengo opportuno fare esempi in questa sezione del sito.
    Mi limito a suggerire di cercare sul WEB i tre casi che ho già indicato, e si dovrebbe immediatamente capire che sono lontani anni luce dalla congettura di Goldbach.

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