8 pensieri su “Ahi, che botta!

  1. Ciao, Enrico.
    Non so quale sia il tuo algoritmo, ma non era quello da me previsto.
    Se vuoi un’altra frase, eccola: FRA TRE MESI RIVISITERO’ PESARO CON UN’AMICA.

  2. la mia frase, come la tua prima, è composta di sole sillabe biletterali. La nuova frase da te proposta, non lo è.
    Dobbiamo cercare ancora. Come nelle sequenze matematiche, in realtà è sempre possibile trovare algoritmi alternativi…

  3. Ciao.
    Complimenti ad Alan e a Laura65 che hanno scoperto la caratteristica delle mie frasi: sono composte unicamente da sigle di province italiane. Grazie ad Alan ho scoperto OT (Otranto) e grazie a Laura ho scoperto che Agrigento, che si chiamava Girgenti, aveva anche la sua sigla GI (ma sembra che sia sta poco o nulla utilizzata, anche se assegnata).
    E adesso? Qualcuno vuole cimentarsi in una composizione più lunga delle nostre? Magari inserendo anche le altre sigle che compaiono sulle nostre targhe, tipo CRI, EE? I giochi sono aperti!

    • Correggo l’amico Giorgio: OT non è Otranto, che non fa provincia (è in provincia di Lecce), ma Olbia-Tempio, una delle nuove province sarde (assieme a Ogliastra – OG, Carbonia-Iglesias – CI e Medio Campidano – VS, dal nome dei due capoluoghi Villacidro e Sanluri) istituite nel 2008.

  4. Ok, ok, Alan. Hai proprio ragione.
    Avevo visto OT presente nell’elenco su http://it.wikipedia.org/wiki/Sigle_automobilistiche_italiane , e poi ho dato per scontato che appartenesse all’unica città che iniziasse per OT che mi è venuta in mente.
    In effetti, scorrendo le sigle, si possono scoprire tante curiosità. Ad esempio io ho scoperto che mio papà è nato in Toscana: nel suo tesserino con il codice fiscale ha ancora stampata la sigla PO (Pola), che ora indica però Prato, in Toscana… huhu.

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